Che cos'è la Follia? Il nuovo Zingarelli della lingua Italiana la definisce come mancanza di raziocinio, prudenza, buon senso. Come azione temeraria. Dice, poi, "amare quacuno alla follia: oltre ogni ragionevole limite". E' usato come sinonimo di stravaganza, o anche con significato di demenza, pazzia, alienazione.
Quello che è certo è che nessno può spiegare davvero a parole cosa sia la follia. Cosa ci sia nella mente di un uomo che non è più "normale".
Già nel settecento nascevano in Europa le "case di cura", i manicomi. Luoghi di cura e tutela dei malati di mente; luoghi, in realtà, dove folle poteva essere considerato chiunque era scomodo alla famiglia, chiunque avesse un handicap, chiunque ne fosse anche ingiustamente accusato. Luoghi in cui, più che essere curati, i "folli" erano imprigionati, studiati, umiliati, alienati.
Alda Merini entra in manicomio e conosce questa realtà che, come lei stessa scrive, è la vera causa della sua conseguente follia.
Eppure la mente di un folle è un universo chiuso e parallelo, in cui non ci è possibile entrare, da cui quasi mai si può uscire, ma dal quale possono nascere meraviglie e idee. La follia è, in realtà, una componente presente in ogni mente umana, sebbene in "dosi" diverse... E un uomo innamorato è, anche, un uomo folle. Per questo ho tentato di tracciare una stretta relazione tra un percorso sull'Amore, che passa da noi agli altri a Dio, ed uno sulla follia che, analogamente, esce dalla mente del folle per insediarsi nella società e mirare oltre, all'infinito, a Dio stesso.

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